La lunghezza della vita.

Dipende dalla tua frequenza cardiaca

.Altro che panza..nate.

La cosa terribile è che ci siano delle persone che “credono” a dei buffoni patentati che vivere a lungo sia possibile grazie al loro metodo. Chissà poi perchè tanta gente vorrebbe vivere fino a 120 anni? In che stato poi (per non parlare del regime previdenziale) Conoscete qualcuno di 120 anni? Si? La ritenete vita quella? Un elemosinare quotidiano di tempo che ormai, è finito, almeno in questa forma corporale. Siamo seri. La longevità dipende, enormemente dalla vostra genetica e da come vi approcciate a questa vita. Da cosa avete fatto, mangiato, bevuto. Punto. La longevità si “guadagna” nel corso della vita, non andando ad un corso serale o comprando un libro.Non esistono i miracoli. Non esiste nessuna panacea. Se ..il dado è tratto, è tratto. Per favore, ditelo a tutti.

Ecco invece la natura come risponde alla domanda : “Come posso sapere quanto vivrò?”

Il segreto sta nella frequenza cardiaca bassa. Il Cuore, c’entra sempre.

Perché avere una frequenza bassa, allunga la vita. La natura insegna come sempre, le leggi che non sono si sono mai scritte, ma che sono li, presenti, sono solo da scoprire.

La vita breve del colibrì con un cuore che batte 600 battiti al minuto si contrappone alla vita lunga delle tartarughe giganti il cui cuore batte anche solo 3 battiti al minuto. Questa osservazione è stata approfondita, ricavandone una sorta di equazione valida per la maggior parte dei mammiferi: battito frequente uguale a vita più breve. Ecco infatti alcuni esempi in natura: tartaruga , 6 battiti al minuto, 150 anni di vita; elefante 30 battiti al minuto, 70 anni di vita; mucca 65 battiti al minuto, 22 anni di vita, maiale 70 battiti al minuto, 20 anni di vita; cane 90 battiti al minuto 15 anni di vita; gatto, 150 battiti al minuto, 15 anni di vita, criceto 450 battiti al minuto, 3 anni di vita; colibrì, 600 batti al minuto 6 mesi di vita. L’uomo con i suoi 70 battiti più o meno al minuto, dovrebbe collocarsi in questa scala battiti - vita , intorno ai 30 anni. Ed effettivamente è quello che accadeva ai nostri antenati. Forse la incredibile evoluzione della specie (non certo sotto il profilo della consapevolezza) e l’elevato grado nella scala gerarchica biologica, hanno permesso di allungare la durata della vita del mammifero umano indipendentemente dalla frequenza cardiaca anche se, entro certi limiti, vi è comunque una correlazione tra frequenza cardiaca e durata della vita.

Il battito cardiaco è quindi un orologio biologico. Ma non solo.

Il numero totale dei battiti di una intera vita ,ad esempio, del colibrì, è più o meno uguale al numero di battiti della vita di una tartaruga. Come se nell’arco della nostra esistenza, avessimo un numero di battiti predefinito più o meno uguale per tutti, solo che qualcuno li “consuma” velocemente (colibrì) e ad altri più lentamente (tartaruga).

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